Il Remarketing, spesso noto anche come Retargeting, è una forma di pubblicità online che permette di personalizzare gli annunci mostrati agli utenti sulla base delle loro precedenti azioni svolte durante la navigazione.

Il Remarketing è una delle principali attività di Inbound Marketing, ovvero quelle attività volte a “chiudere” una conversione. Non è quindi una strategia per portare traffico ad un sito web, quanto per far intraprendere una precisa azione ad utente, sia essa un acquisto o la compilazione di un form.

Perchè è una strategia importante?

Convertire una visita in una conversione alla prima visita risulta molto difficile, si pensi che solo nel 2% dei casi ciò riesce. E l’altro 98%? Qui entra in gioco il remarketing. L’obiettivo è appunto quello di “ripescare” gli utenti che hanno abbandonato un sito web, allo scopo di ottimizzare le conversioni.

Remarketing: funzionamento

Il Remarketing basa il proprio funzionamento sui cookie, utilizzando un codice javascript in grado di seguire le azioni svolte da un utente attraverso la rete. Quando l’utente accede ad un sito, questo codice rilascia al browser un cookie, che traccerà la navigazione di quell’utente.

Questo permette di pubblicare annunci su misura, basati sui reali interessi dell’utente.

Remarketing con Google

Di solito il Remarketing viene realizzato sfruttando la piattaforma di advertising Google Adwords. Google Adwords permette di entrare in contatto con una rete digitale composta da oltre 2 milioni di siti, coprendo oltre il 90% degli utenti totali di Internet.

remarketing Infografica

Realizzare una campagna di Remarketing efficace

Per realizzare una strategia di Remarketing efficace ci sono alcuni elementi da tenere in considerazione e a cui porre particolare attenzione, vediamo insieme quali sono.

1. Individuazione del target e creazione liste personalizzate

Fondamentale è individuare target specifici, basati su elementi come la geolocalizzazione o gli interessi. Una volta che si sono raccolti un certo numero di visitatori e che questi ultimi sono stati divisi è possibile inserirli all’interno di liste personalizzate, sfruttando Google Ads. Successivamente sarà possibile far partire campagne ottimizzate su tipologie precise di utenti, massimizzando la possibilità di effettuare una conversione.

2. Creazione Landing Page ottimizzate e attenzione al contenuto.

La parola chiave è personalizzazione. E’ importante “capire” il tipo di cliente e rendere più mirata e personalizzata possibile la pagina nella quale il cliente si ritroverà dopo aver cliccato sull’annuncio. I contenuti dovranno essere altamente personalizzati, puntando in particolare sui benefici che l’utente potrebbe ottenere completando il processo.

Inoltre, una volta raggiunta la vostra Landing Page, creata su misura, l’utente dovrà poter effettuare l’azione prevista dalla strategia di marketing con il minor numero di passaggi e nel minor tempo possibile, altrimenti potrebbe decidere di abbandonare il processo prima della sua conclusione.

3. Monitoraggio delle campagne e valutazione del ROI.

Potrà sembrare scontato, ma è fondamentale tenere sotto controllo ogni campagna e, in caso di necessità, intervenire. Per far ciò è possibile utilizzare Google Analytics per avere sempre sott’occhio una panoramica completa dell’andamento di tutte le campagne in corso.

Una buona strategia deve prevedere un tempo massimo di valutazione, in cui monitorare il ROI. Le informazioni acquisite dalle precedenti campagne potranno risultare molto utili per sviluppare quelle future.

4. Fidelizzazione del cliente ottenuto con il retargeting post conversione.

Tutti i clienti raggiunti attraverso strategie di marketing rappresentano un’opportunità. L’opportunità consiste nel trasformare un utente occasionale in un utente fidelizzato, ovvero un cliente che effettuerà altri acquisti od operazioni per la vostra azienda.

Questa “trasformazione” può avvenire sfruttando campagne specifiche, come quelle di up-selling e cross-selling, oppure proponendo al cliente sconti ed offerte, magari in base ai suoi acquisti precedenti. E’ necessario instaurare un rapporto di fiducia tra l’utente e l’azienda, non abbandonando i contatti una volta raggiunta la prima conversione.

Conclusioni

L’utilizzo di tecniche di Remarketing permette di incrementare il fatturato, andando a raggiungere clienti effettivamente interessati ai prodotti o servizi offerti da un’azienda. Non è però una strategia semplice da attuare, soprattutto in un’epoca in cui le pubblicità risultano sempre più pressanti nei confronti degli utenti. Risulta molto importante quindi mirare a specifici target, creando contenuti altamente personalizzati e in grado di offrire “valore” all’utente. Il remarketing spesso viene sottovalutato, ma il suo potenziale può fare la differenza tra una normale azienda ed una di successo.