Con il numero incredibile di siti web che ogni giorno vengono alla nascita, è divenuto ormai fondamentale lavorare in ottica di posizionamento per i motori di ricerca. E la SEO è proprio questo: una serie di azioni da svolgere al fine di scalare posizioni e, quindi, essere trovato dagli utenti del web, in base a specifiche parole chiave da scegliere con particolare cura.

Basti pensare che, quando un utente effettua una ricerca su Google, nel 90% dei casi non va oltre la prima pagina. Questo implica che se la tua azienda non è presente nei primi 10 risultati per le parole chiave di suo interesse, avrà solo il 10% di possibilità di essere trovata, portando quindi alla perdita di un numero enorme di potenziali clienti.

Come funziona l'algoritmo di Google?

Ti starai chiedendo:

Come fa Google a decidere chi deve essere tra i primi risultati e chi no?
Quali sono i fattori che determinano il famoso posizionamento?

Google utilizza oltre 200 elementi di analisi per la determinazione dell’ordine dei risultati delle pagine web, ma vediamo insieme quali sono i più importanti tra questi.

Elementi on-page

Come si può intuire dalla parola, si tratta di elementi strutturali presenti su una pagina web, che Google analizza al fine di valutare la qualità della pagina stessa.

Senza entrare troppo nel tecnico esistono 3 principali elementi, che devono necessariamente soddisfare specifiche richieste, basate soprattutto sulla differenziazione.

Infatti, l’unicità è la chiave.

Se ci sono 100 pagine che utilizzano elementi con stesse descrizioni e stesse parole chiave, solamente 10 di queste avranno visibilità, le altre 90 saranno invece penalizzate e cadranno nel dimenticatoio di Google.

Lead generation Infografica

Elementi on-site

Lead generation Infografica

Questi sono gli elementi a livello di sito web, che Google valuta per il posizionamento, e che si dividono principalmente in 3 fattori rilevanti:

1) Compatibilità con i dispositivi mobili.
Abbiamo già analizzato nel dettaglio questo fondamentale parametro in un articolo specifico, che puoi trovare qua. Basti sapere che, ad oggi, le ricerche nel web effettuate da mobile sono la maggior parte del totale, rispetto a quelle effettuate da computer che invece calano ogni giorno di più. Questo fa capire quanto sia importante avere un sito ottimizzato per questa tipologia di dispositivi.

2) Presenza del protocollo di crittografia TLS.
Soprattutto per gli e-commerce è divenuto obbligatorio possedere un hosting web che supporti il protocollo HTTPS, ovvero HTTP con protocollo per la cifrazione dei dati TLS. In breve si tratta di un protocollo che rende private le informazioni scambiate tra l’utente e il sito web. Oltre a ciò è anche un fattore tenuto particolarmente in considerazione da Google.

3) Velocità del sito
Come dichiarato ufficialmente da Google, la velocità di caricamento di una pagina web è un fattore valido per il posizionamento, ma anche per l’esperienza utente, infatti le pagine con un tempo di caricamento più lungo tendono ad essere abbandonate ancora prima di essere caricate.

Keywords

Questo fattore è particolarmente legato al precedente. Infatti una prima valutazione viene effettuata sulla ripetizione o l’utilizzo di parole chiave irrilevanti, che determinerà un risultato negativo in termini di ranking web.

Importante è la pertinenza delle keywords in relazione al contenuto della pagina web che si vuole rendere visibile, così come la pertinenza con le query di ricerca utilizzate dagli utenti. Risulterà quindi importante pensare come questi ultimi, in modo da ottenere un risultato il più realistico, e quindi efficace, possibile.

Link

Un lungo discorso andrebbe destinato ai link, ma risulterebbe troppo tecnico e la maggior parte dei lettori non capirebbe il funzionamento di questi importanti elementi. In breve esistono i link interni, i link in entrata e i link in uscita. Tutte queste tipologie di link risultano valide al fine di migliorare il posizionamento, risultando infatti nei primi 3 fattori tenuti in considerazione da Google.

Qualità dei contenuti

Un capitolo a parte deve essere destinato a questo fondamentale aspetto, in realtà molto legato ai fattori spiegati in precedenza. Il contenuto significa la maggior parte per il successo di un sito web.

Ma cosa significa?

Nello specifico sono 2 i fattori da tenere in considerazione:

1) Correttezza grammaticale.

Potrà sembrare scontato, ma non lo è. Un contenuto ben scritto e senza errori grammaticali, è sicuramente più apprezzato di uno che presenta invece gravi mancanze, che sarà marchiato da subito come un contenuto di scarsa professionalità, perdendo quindi autorevolezza agli occhi degli utenti.

2) Completezza e lunghezza del contenuto.

La regola fissa che un contenuto di qualità deve rispettare è la trattazione, che deve essere precisa, approfondita e pertinente. Questa deve essere infatti in grado di soddisfare le richieste specifiche dell’utente in base alla sua query di ricerca. Quest’ultimo fattore è divenuto fondamentale soprattutto con l’arrivo della cosiddetta “società dell’informazione”, che abbiamo già approfondito in questo articolo.

Conclusioni

Abbiamo visto quali sono i principali elementi e fattori in grado di determinare il posizionamento di una pagina web sui motori di ricerca, ma la verità è che c’è molto più di quello descritto. La conoscenza dei fattori SEO si pone quindi come requisito fondamentale per far giungere un sito web al proprio obiettivo finale, qualsiasi esso sia.