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La prima uscita di Stefano Baccelli alla Casina dei Ricordi simbolo della strage del 29 giugno 2009

Questa mattina 30 ottobre, Stefano Baccelli in qualità di nuovo assessore regionale alle infrastrutture ed ai trasporti ha voluto fare la sua prima uscita come assessore alla Casina dei Ricordi alla presenza di una rappresentanza dei familiari delle vittime della strage del 29 giugno 2009. 

Daniela Rombi ha ricordato l'impegno profuso dal nuovo assessore che ha sempre risposto ad ogni chiamata da parte dei familiari consegnandogli un documento importante sul Decreto Legislativo 81/2008 (testo unico sulla sicurezza del lavoro) che regola i principi da applicare in ogni settore lavorativo. Per quanto riguarda le ferrovie, si legge nel documento, il problema è determinato dalla mancata abrogazione di alcune norme residuali, ormai obsolete della legge 191 (prevenzione infortuni negli impianti gestiti dalle ferrovie dello stato). Sottolineando fra l'altro che queste vecchie regole contenute nella legge 191 risultano inattuabili. Si è voluto ricordare anche i morti di lavoro di questi ultimi giorni, a Luni e nelle cave di Stazzema con un impegno da parte di tutti perchè ciò non accada più e investire sulla sicurezza. 

“Per me è naturale e doveroso -afferma Stefano Baccelli -scegliere questo luogo come meta per la mia prima uscita pubblica in veste di assessore regionale ai trasporti. Non avrebbe potuto essere diversamente. Il mio impegno da neo assessore non poteva che partire da qui, dall’indelebile ricordo di quella notte del giugno 2009, dallo strazio di ciò che vidi in quelle ore, nei giorni e nei mesi successivi, lo stillicidio di dolore che si rinnovava continuamente, i funerali che si celebravano incessantemente, un incubo senza fine. Una città, Viareggio, che si strinse in modo commovente attorno a quelle vittime innocenti, ai loro familiari, senza se e senza ma. Non potevo che dare il mio contributo a quell’abbraccio comune a quella vicinanza incondizionata. Ho cercato di farlo concretamente nel mio ruolo di amministratore provinciale e poi di consigliere regionale. Contribuendo alla ricostruzione di via Ponchielli, rifiutando gli indennizzi assicurativi, costituendoci in giudizio, scegliendo avvocati e consulenti tecnici che fossero di supporto alla ricerca della verità, partecipando a quelle udienze infinite. Sono qua alla Casina dei Ricordi nella mia prima uscita pubblica da assesore regionale semplicemente perché non avrei potuto essere altrove. Questo è il mio posto, vicino alle vittime ed ai loro familiari, fedele ad un impegno che voglio e devo continuare ad onorare".

L’assessore infine ha deposto 32 rose rosse davanti alla ‘Casina dei Ricordi, visitando l'interno di questa. 

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