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I familiari delle vittime della strage del 29 giugno 2009 hanno incontrato sulle scalinate dell'Ospedale Versilia gli operatori sanitari

Il primo appuntamento del Mese della Memoria non poteva che essere all'Ospedale Versilia. Il 3 giugno alle 11.45 i familiari delle vittime della strage del 29 giugno 2009 hanno incontrato sulle scalinate dell'Ospedale Versilia gli operatori sanitari che in questi mesi hanno lottato, per salvare la vita a numerose persone colpite dal COVID 19 subendo fra l'altro una perdita di vite umane non indifferente. Marco Piagentini (presidente dell'Associazione Il Mondo Che Vorrei) ha ringraziato il personale per il lavoro svolto e naturalmente invitandogli per l'undicesimo anniversario del 29 giugno. Successivamente è stata la volta di Daniela Rombi che ha letto il Manifesto della Memoria firmato dall'Associazione Il Mondo Che Vorrei e Assemblea 29 giugno (che riporteremo di seguito).  Il direttore del reparto di Rianimazione dell’Ospedale “Versilia”, il dottor Stefano Buzzigoli, ha sottolineato come purtroppo l'emergenza della strage del 29 giugno "ha insegnato" molto ed è stata di aiuto nell'affrontare questo terribile virus. Ha chiuso il direttore della centrale operativa 118, il dottor Andrea Nicolini ha ricordato un aneddoto creatosi nel corso del disastro ferroviario dove la Lombardia dispose tramite elicottero il trasferimento dei pazienti ustionati negli ospedali della regione nel corso di questi tre mesi le parti si sono invertite. Al termine degli interventi l'Associazione Il Mondo Che Vorrei ha donato 32 rose rosse agli operatori dell'Ospedale Versilia.