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Comunicato dell'Associazione Il Mondo Che Vorrei Onlus alla nomina di Ad del gruppo PSC di Mauro Moretti

Abbiamo più volte denunciato “un sistema Paese” che continua a ignorare i propri cittadini, che si protegge e si spalleggia. Siamo nuovamente a sottolineare come tutto cambia, per non cambiare nulla.

 Vogliamo sottolineare come spesso le parole spese non coincidano con i fatti. Vediamo da una parte il licenziamento di lavoratori che denunciano la mancanze di sicurezza, le intimidazioni ed esclusioni nella difesa dei diritti individuali e collettivi, per la tutela della salute nei luoghi di lavoro, nonché vane battaglie sociali per la sicurezza ferroviaria, mentre dall’altra continue nomine e rinomine di imputati eccellenti da parte di questo Stato e di imprese private.

 Oramai è storia, la nomina a Cavaliere del Lavoro ricevuta da Moretti (Giorgio Napolitano), il ritiro da parte civile dello Stato Italiano (governo Enrico Letta), la nomina di Ad. da Fs Spa a Finmeccanica Spa di Mauro Moretti (governo Matteo Renzi) solo per citare alcuni, fino ad arrivare ad oggi con la nomina dell’Ex Ad di Rfi, Maurizio Gentile, indagato nella strage di Pioltello nominato commissario straordinario per gestire nuovi progetti infrastrutturali con soldi pubblici ( vedi nostro comunicato del 30.01.2021).

 Tutto questo va al di la delle questioni legali, tutto questo cade in quella visone del mondo dove guardare alla tutela delle persone, soprattutto quelle che ci sono più vicine, è una questione etica e morale. Dott. Pesce, è anche a lei che ci rivolgiamo, a Lei che per la sua azienda ha scritto un bellissimo codice etico (Codice etico che parla di ONESTA’, CORRETTEZZA, INTEGRITA’, SICUREZZA DEI LAVORATORI) e la storia della sua azienda arriva da lontano da radici forti e familiari.

 Le chiediamo se la nomina di AD del Gruppo PSC, presieduto dal Cavaliere del lavoro Umberto Pesce, di Mauro Moretti imputato eccellente (non per meriti, ma per sue precise responsabilità) nella strage ferroviaria del 29 Giugno e condannato sia in primo grado che in appello anche per omicidio colposo plurimo aggravato, per la morte di 32 persone tra cui donne e bambini di 2, 3 e 4 anni e ancora in attesa di un giudizio definitivo, sia moralmente ETICA.

 Non le stiamo chiedendo una risposta, le chiediamo un gesto che si contrapponga alla deriva di questo Paese che veramente possa riportare anche e soprattutto nelle nostre eccellenze private il meglio, in attesa di uno Stato che torni a fare lo Stato quale esempio di vera integrità morale e civica.